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Per la sua famiglia, Ernesto era mezzo vivo e mezzo morto, quasi dimenticato, ma mai abbastanza.

Gargoyle, Il Vuoto.

Gargoyle è un romanzo di Alfredo Vassalluzzo, pubblicato nel 2026 dalla casa editrice Sensibili alle Foglie. L’opera principale di Alfredo Vassalluzzo si inserisce nella narrativa contemporanea italiana e affronta i temi del carcere, della scuola e della condizione umana nei contesti marginali, attraverso una scrittura essenziale e attenta all’interiorità dei personaggi.

Il romanzo nasce dall’esperienza diretta dell’autore, Alfredo Vassalluzzo, docente di Italiano e Storia, che ha insegnato per due anni all’interno del carcere di Velletri. Questo contatto quotidiano con una realtà spesso invisibile ha contribuito alla costruzione di una narrazione autentica, capace di raccontare dinamiche umane profonde senza ricorrere a semplificazioni.

In Gargoyle, il carcere non è rappresentato soltanto come spazio fisico, ma come luogo complesso, attraversato da relazioni, tensioni e possibilità di cambiamento. La scuola, inserita in questo contesto, assume un ruolo centrale, diventando uno strumento di dialogo e trasformazione. Il romanzo esplora il rapporto tra individuo e sistema, mettendo in luce le fragilità e le contraddizioni che caratterizzano le esperienze umane nei contesti più difficili.

Tra i temi principali dell’opera emergono il carcere come spazio umano e non solo istituzionale, il ruolo della scuola nei contesti difficili, la possibilità di cambiamento e il rapporto tra libertà e costrizione. L’approccio narrativo evita la retorica e privilegia una prospettiva realistica e riflessiva.

Gargoyle rappresenta una delle opere principali di Alfredo Vassalluzzo, autore e docente attivo nella narrativa contemporanea italiana. Il romanzo contribuisce a definire il suo percorso letterario, caratterizzato da un’attenzione costante alle dinamiche sociali e alla dimensione interiore dei personaggi.

Autore: Alfredo Vassalluzzo

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Cosa dicono i lettori

Il libro è molto, molto bello, ed è autobiografico. Dona uno spaccato della vita in un carcere maschile tramite l’esperienza di un docente di lettere capitato lì per caso, all’inizio quasi controvoglia. Entriamo anche noi con lui nella “sua classe” … conosciamo “i suoi ragazzi” tramite i suoi occhi, le sue sensazioni, le sue sconfitte e i suoi successi nel tessere, giorno dopo giorno, i fili di una relazione non solo didattica ma soprattutto di grande umanità con persone di tutte le età e nazionalità. Esse si trovano a convivere continuativamente, sia in classe, che in cella, che negli spazi comuni in mezzo a tante difficoltà, incomprensioni, ostilità, ma anche inaspettate schiarite e momenti di forte solidarietà. Non è forse un libro emotivamente “facile”, ma leggerlo è un’occasione imperdibile di arricchimento interiore, di riflessione personale e di approfondimento della condizione umana di chi “ha sbagliato” ma (chissà perché…?) sentiamo a noi così vicino.

 

Maria Antonietta Marghella (Amazon)

Cosa dicono i lettori

Scritto dallo scrittore Alfredo Vassalluzzo docente di discipline letterarie a Roma, “Gargoyle” è un romanzo molto interessante di grande umanità e capace di toccare corde profonde, che aiuta il lettore a comprendere la realtà del carcere dove tutto è diverso dal mondo esterno e si vive come in un’altra dimensione, lì dove anche insegnare, diventa complicato egli cerca di instaurare una relazione sul piano umano con i carcerati. Leggendo “Gargoyle” sono entrato in un nuovo contesto, quello carcerario che spesso, viene dimenticato, riuscendo ad intuire i molti problemi e le difficoltà che si trovano all’interno di esso. Il professore, scrive in modo molto chiaro e scorrevole e riesce a trasmettere al pubblico dei lettori le emozioni ed i sentimenti da lui provati in questa situazione, riuscendo anche ad entrare nelle nostre coscienze ed a risvegliarle; un ottimo romanzo dalla scrittura fluida e coinvolgente e dalla grande umanità, complimenti al Prof.

Riccardo G. (Amazon)

Cosa dicono i lettori

Spedizione super veloce con Amazon e consegna il giorno successivo, come sempre tutto perfetto. Il libro si legge molto facilmente, l'ho trovato scorrevole e attrattivo fin dalle prime pagine. Ho apprezzato molto la qualità delle pagine, rilassanti per gli occhi e la lettura è stata molto piacevole. Per quanto riguarda il contenuto, la storia è molto bella e apre le porte di un carcere a chi può solo immaginare la vita che vi si conduce. Alla fine, scopri che tante cose che avevi immaginato sono solo fantasie. Il personaggio dell'insegnante è molto realistico, vivi le sue stesse paure e titubanze. Molto ben descritti gli altri protagonisti. A me è piaciuto tantissimo Ernesto che, nonostante la sua condanna, tra mille difetti, alla fine riesce a legarsi, forse per la prima volta, a una persona non per interesse. Acquisto consigliato sicuramente.

Livia Napoli (Amazon)

Cosa dicono i lettori

Il libro conquista fin dalle prime pagine e la storia raccontata è atipica perché ambientata in un luogo che davvero pochi conoscono: il carcere. I personaggi li ho trovati molto credibili e il racconto è fluido, senza compassione, realistico. Questo romanzo pone tanti interrogativi, primo tra tutti il senso del carcere e la domanda se l’insegnamento a persone detenute serva davvero o non serva a niente. Consiglio il libro perché leggerlo arricchisce e apre interrogativi che ognuno dovrebbe porsi.

Amazon Customer

Cosa dicono i lettori

Il libro conquista fin dalle prime pagine e la storia raccontata è atipica perché ambientata in un luogo che davvero pochi conoscono: il carcere. I personaggi li ho trovati molto credibili e il racconto è fluido, senza compassione, realistico. Questo romanzo pone tanti interrogativi, primo tra tutti il senso del carcere e la domanda se l’insegnamento a persone detenute serva davvero o non serva a niente. Consiglio il libro perché leggerlo arricchisce e apre interrogativi che ognuno dovrebbe porsi.

Francesco (Amazon)

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